Frequently Asked Questions - Attestato Prestazione Energetica

FAQs - Attestato Prestazione Energetica

L'art. 2, comma 5, del D.P.R. 75/2013 prescrive:
I corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici e i relativi esami sono svolti, a livello nazionale, da università, da organismi ed enti di ricerca, e da consigli, ordini e collegi professionali, autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico di intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; a livello regionale, i medesimi corsi sono svolti direttamente da regioni e province autonome, e da altri soggetti di ambito regionale con competenza in materia di certificazione energetica autorizzati dalle predette regioni e province autonome. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, i corsi sono svolti in base ai contenuti minimi definiti nell'Allegato 1. L'attestato di frequenza con superamento di esame finale è rilasciato dai soggetti erogatori dei corsi e degli esami.”

Essendo abilitato a tutti e 3 i settori Lei dovrebbe essere un laureato "vecchio ordinamento". L’art. 2 del D.P.R. n. 75/2013 (Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192) è stato modificato dalla legge 9/2014 di conversione del D.L. 145/2013, ridefinendo i requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici. La modifica del D.P.R. 75/2013 ha eliminato definitivamente le indeterminazioni relative ai laureati in ingegneria vecchio ordinamento, iscritti ai 3 settori dell’Albo, prevedendo per questi ultimi la possibilità di poter svolgere l'attività di soggetto certificatore, ai fini della certificazione energetica, senza necessità di frequentare alcun corso di formazione più esame finale aggiuntivo.

 

L’art. 3 del DPR 75/2013 (Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.) disciplina i "Requisiti di indipendenza e imparzialita' dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici”.

Art. 3 DPR75/2013:
"Ai fini di assicurare indipendenza e imparzialita' di giudizio dei soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 2, i tecnici abilitati, all'atto di sottoscrizione dell'attestato di certificazione energetica, dichiarano:
a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche' rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' il coniuge ne' un parente fino al quarto grado;
b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche' rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' coniuge ne' parente fino al quarto grado.”

La suocera è un affine e pertanto non rientra tra i parenti fino al quarto grado.
Occorre però tenere presente che bisognerà dichiarare, assumendosene la responsabilità, "l’assenza di conflitto di interessi rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente”.

L’art. 2 del D.P.R. n. 75/2013 (Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192) è stato modificato dalla legge 9/2014 di conversione del D.L. 145/2013, ridefinendo i requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici. La modifica ha eliminato definitivamente le indeterminazioni relative ai laureati in ingegneria vecchio ordinamento, iscritti ai 3 settori dell’Albo, prevedendo per questi ultimi la possibilità di poter svolgere l'attività di soggetto certificatore, ai fini della certificazione energetica, senza necessità di frequentare alcun corso di formazione.

In base alle indicazioni fornite Lei risulta abilitato al rilascio di attestati di prestazione energetica in base alla normativa nazionale. Infatti il suo titolo di studio rientra tra quelli previsti dall'art. 2, comma 3 del D.P.R 75/2013 (così come modificato dalla legge n. 9/2014) ed inoltre Lei è competente per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici, così come indicato nella circolare del CNI n. 367 del 15 novembre 2010.

 

Il suo titolo di studio è equiparato alla laurea specialistica in ingegneria civile ai sensi del D.M. 5 maggio 2004. Pertanto, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del D.P.R. 75/2013, Lei può rilasciare Attestati di Prestazione Energetica senza necessità di frequentare corsi di formazione.

 

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