ESAMI DI STATO 2016

Lettera dei Presidenti delle Commissione Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della Professione di Ingegnere, prima sessione dell’anno 2016, ai candidati del nuovo ordinamento, laurea magistrale.

D’intesa con i colleghi delle Commissioni, abbiamo avvertito l’esigenza di rivolgere questa lettera ai candidati che si accingono a sostenere l’esame di Stato per l’Esercizio della Professione di Ingegnere sulla base dell’esperienza maturata dai precedenti Presidenti durante le sessioni d’esame degli anni passati. Esperienza che non sempre, per quello che ci risulta, è stata positiva, poiché il senso ed i motivi di questa ulteriore prova di abilitazione all’esercizio della professione d’Ingegnere, a valle dell’esame di laurea, non sempre sono stati adeguatamente vagliati e recepiti dai candidati. Riteniamo, pertanto, che sia necessario, finché c’è un margine sufficiente di tempo per accoglierle positivamente, proporre ai giovani ingegneri che si accingono a sostenere questa prova alcune informazioni e considerazioni che ritengo utili e fruttuose.

Scopo di questa lettera è di chiarire ai candidati alcuni elementi essenziali della prova che essi, liberamente, hanno deciso di sostenere, perché possano affrontarla con piena consapevolezza, senza incorrere in delusioni ed insuccessi.

 

1) Legislazione vigente sugli Esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere.

Il candidato si accinge ad affrontare prove il cui superamento consente di esercitare la libera Professione d’Ingegnere, attività autonoma ed individuale, caratterizzata da prerogative e diritti, ma anche da precisi doveri e da rilevanti responsabilità, proprie del ruolo che l’Ingegnere libero professionista ricopre nella società civile. E’ essenziale, quindi, che l’Ingegnere, in primo luogo, possa esercitare la sua attività dimostrando conoscenza e padronanza delle leggi e delle norme che la regolano, oltre che, ben s’intende, dei contenuti essenziali delle discipline che costituiscono il patrimonio culturale acquisito con il conseguimento della laurea nella Facoltà d’Ingegneria.

L’Ingegnere professionista, infatti, è l’interlocutore che il committente presceglie, ed incarica, unicamente in virtù di una valutazione favorevole e che, per questo, in lui ripone piena fiducia per l’espletamento dell’incarico che gli affida. Il Codice Civile, al libro V, Titolo III, fornisce il riferimento per la disciplina del “lavoro autonomo” come rapporto tra un committente ed un lavoratore autonomo (nel caso che qui interessa un Ingegnere Professionista) che, a seguito di un contratto d’opera, svolge un’attività professionale a proprio rischio, impegnandosi a raggiungere un determinato risultato, che viene remunerato con un importo concordato o da ricavare con l’applicazione di una tariffa.

La competenza del professionista prestatore di opera è accertata, in termini generali, secondo quanto previsto dall’art. 11 del regolamento sugli esami di Stato di Abilitazione all’esercizio delle professioni, approvato con D.M. del 9 settembre 1957 e le sue numerose e successive modificazioni: “le prove debbono essere intese ad accertare l’organica preparazione di base del candidato nelle discipline, la cui conoscenza è necessaria per l’esercizio della professione ed a saggiare, in concreto, la sua capacità tecnica in vista dell’adeguato svolgimento delle attività professionali”.

Con il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.328, sono stati precisati gli ambiti professionali di competenza per i professionisti destinati ad operare nel settore dell’Ingegneria Industriale. Le attività previste sono le seguenti:

“la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per  la produzione, trasformazione e la distribuzione dell’energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medico-chirurgica”.

In definitiva, le prove d’esame, scritte ed orali, previste dall’art. 47 per l’iscrizione nella sez. A dell’albo (laurea specialistica) e dall’art. 48 per l’iscrizione nella sez. B dell’albo (laurea triennale), in coerenza con quanto è stato previsto dalla legge, sono rivolte ad accertare la piena idoneità professionale dei candidati, sia per i contenuti di conoscenza propri della laurea conseguita, sia per le nozioni relative alle leggi ed alle norme che regolano lo svolgimento dell’attività professionale.

Le prove previste dalla già citata legge per la sezione A sono quattro:

a) Una prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione, cioè quello dell’ingegneria civile ambientale, industriale e dell'informazione;

b) una seconda prova scritta nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico;

c) Una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale;

d) Una prova pratica di progettazione nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico.

La quarta ed ultima prova richiede alcuni chiarimenti particolari. Dal già citato D.L. questa prova è definita come “prova pratica di progettazione” e per il suo svolgimento è previsto che i candidati dispongano di ben otto ore. Si tratta, pertanto, di una prova essenziale ai fini della valutazione di idoneità dei candidati, in relazione alle conoscenze, capacità ed attitudini professionali. Per lo svolgimento di questa prova i candidati possono utilizzare unicamente manuali tecnici e dizionari. Per un proficuo svolgimento della prova è auspicabile che il candidato, dopo attenta lettura e puntuale analisi della traccia che gli è stata fornita, definisca e dichiari l’impostazione schematica dei contenuti e solo dopo questa fase egli dia corso ordinatamente alla sua elaborazione seguendo il preciso ordine dei quesiti che gli sono stati posti e dello schema che egli stesso ha prima definito.

Fermo restando che il candidato, a sua discrezione, ha la facoltà di rinunziare ad utilizzare una parte del tempo disponibile, sarebbe anche auspicabile che non si verificasse il caso di elaborati scritti in forma confusa, disordinata ed addirittura illeggibili, ma consegnati con notevole anticipo.

2) Preparazione all’esame di stato per specifiche conoscenze che non sempre rientrano nei piani di studio prescelti per il conseguimento della laurea.

I candidati, come è stato già chiarito, dovranno dimostrare la loro idoneità a svolgere l’attività professionale consentita dall’iscrizione all’albo.

A tal fine il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, d’intesa con i Presidi delle Facoltà d’Ingegneria Italiane, ha individuato alcune conoscenze fondamentali, necessarie per il superamento dell’Esame di Stato. Esse sono:

- Norme, modalità e principi etici per lo svolgimento dell’attività professionale.

- Gestione delle attività di progettazione.

- Normative per lo svolgimento dei lavori pubblici.

- Norme e requisiti di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

- Norme di riferimento per la “Qualità”.

- Tariffe professionali e compilazione delle parcelle.

- Obblighi fiscali e contributivi per l’esercizio della professione.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, nell’intento di agevolare i candidati ad acquisire queste conoscenze, rende loro possibile l’accesso alla biblioteca, istituita presso la sede. E’ possibile, quindi, sia la consultazione delle leggi e delle norme che regolano l’esercizio della professione, sia la disponibilità di tutte le conoscenze necessarie per la preparazione dell’esame.

Ciò che ciascuna Commissione auspica è che i candidati recepiscano con attenzione i contenuti di questa lettera, e che, nell’accingersi ad affrontare le prove per il superamento dell’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere, dimostrino innanzitutto l’attenzione, la diligenza ed il buon senso che costituiscono il requisito irrinunciabile per l’esercizio dell’impegnativa attività che intendono sviluppare nel loro futuro.

Con i più cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.

Dott. Ing. Luigi Vinci, Presidente Ordine Ingegneri Napoli

Prof. Ing. Andrea Prota, Consigliere Segretario Ordine Ingegneri Napoli

Prof. Ing. Francesco Polverino, Presidente Commissione Ingegneria Civile-Ambientale

Prof. Ing. Adolfo Senatore, Presidente Commissione Ingegneria Industriale

Prof. Ing. Lucio Sansone, Presidente Commissione Ingegneria dell’Informazione

Napoli, Luglio 2016

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